L’impatto di internet nel G20

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull’importanza di internet nella nostra società e per l’economia, basterebbe che leggesse il recente report realizzato, su richiesta di Google, dal Boston Consulting Group e dall’emblematico titolo “The $4.2 Trillion Opportunity: The Internet Economy in the G20″.

internet nel g20

Il report è il risultato di 14 studi locali effettuati tra il 2009 e il 2011 allo scopo di fornire un quadro dell’impatto della internet economy nel G20 (ossia i paesi industrializzati), sia per quanto riguarda l’economia dei paesi sia per quanto riguarda le abitudini delle persone, e ciò che ne emerge è per certi versi davvero sorprendente: si prevede, infatti, che entro il 2016 ci saranno circa 3 miliardi di utenti internet nel mondo – il che equivale a dire che metà della popolazione mondiale navigherà sul web – e che un terzo della popolazione userà Facebook. Detto in altri termini, se internet fosse un paese, entro il 2016 si classificherebbe al quinto posto tra le potenze economiche mondiali, dietro solo a Stati Uniti, Cina, Giappone e India e davanti a Germania, con un fatturato stimato di 4,2 trilioni di dollari l’anno (quello attuale è di 2,3 trilioni). Uno dei fattori che maggiormente contribuirà, e sta contribuendo, a questa crescita sarà la diffusione di tablet, smartphone e in generale dell’accesso mobile a internet.

Tra i paesi che maggiormente hanno beneficiato dello sviluppo di internet spicca il Regno Unito, che può vantare ad oggi la più forte web economy del mondo. In particolare, il contributo di internet al Regno Unito equivale all’8,3% del PIL del paese, e le previsioni parlano di un’ulteriore crescita della web economy britannica nei prossimi quattro anni, per arrivare a 221 miliardi di sterline entro il 2016, forte di una crescita che si stima essere dell’11% l’anno. Molto di più della crescita del 6,9% stimata per la Cina o del 5,4% degli Stati Uniti. Nel Regno Unito va molto forte anche il settore degli acquisti online: nel 2010 il 13,5% degli acquisti al dettaglio si sono svolti via web, e si stima che entro il 2016 si raggiungerà quota 23%, quasi un quarto degli acquisti totali.

diffusione internet

E l’Italia? Anche se non ai livelli del Regno Unito, anche in Italia il fenomeno internet sta crescendo in modo esponenziale: se nel 2010 internet ha contribuito al PIL italiano per il 2,1%, il dato relativo alle previsioni per il 2016 equivarrebbe al 3,5%, e il tasso di crescita previsto sarebbe dell’11,5% l’anno.

In generale, il futuro del web coinciderà con un più ampio utilizzo di internet anche nei mercati emergenti e con il dominio dei social network nel mondo del business e della comunicazione. Infine, predice il rapporto, in futuro le piccole e medie imprese che avranno investito nei servizi online raccoglieranno numerosi frutti, soprattutto in vista dell’ulteriore sviluppo del web nel mondo.

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