Circle Me, Circle You
Ne si era sentito parlare già qualche mese fa, ma solo da poco tempo Circle Me è passato dalla sua versione beta –lanciata a fine estate 2011- a quella ufficiale.
Di cosa si tratta esattamente? Devo ammettere che dopo la nascita di Facebook nel 2004, il susseguirsi di nuovi social network, o comunque di siti di condivisione online, ha avuto una crescita esponenziale, alla quale a tratti ho fatto fatica a tenere il passo. Specialmente con la diffusione degli smartphones, siamo stati bombardati da una miriade di applicazioni: da quella del capostipite social di Zuckerberg, all’applicazione per Twitter, Flickr, Foursquare e Pinterest.
Circle Me nasce dall’idea dell’ Executive Chairman e fondatore di Cascaad e dalla creatività di Giuseppe D’Antonio, CEO e Angel Investor presso la stessa azienda. Non si tratta né di un social network nel senso stretto, né di un sito dove incontrare l’anima gemella né di un clone di Facebook.
Giuseppe D’Antonio dice che l’idea di Circle Me nasce dalla presa di coscienza che con l’avvento soprattutto di Facebook, le persone hanno fatto l’abitudine ad esprimere le proprie preferenze online, attraverso i famosi “Like”.Il bisogno di esprimere il proprio giudizio su qualcosa o qualcuno online nasce principalmente per due motivi: per fruire di un’esperienza social (come si fa su Fb) oppure per utilità (vedi ad es. Amazon o Netflix); mentre però il promo portale è tanto generico da dare la sensazione di condivisioni “diluite” nel caos sociale, il secondo ed il terzo sono decisamente verticali, e proprio per questo è nata l’idea di un portale che potesse offrire un tipo nuovo di condivisione.
Circle Me infatti è un social che è, prima di tutto, individualista. Mi spiego meglio: un profilo Circle me nasce infatti sotto la penna (sarebbe meglio dire la tastiera) dell’utente, che può esprimere il proprio “like” per Places, Movies, Music, Books, Passions, Heroes, Food&Drinks, Goods e Others costruendo quindi in primo luogo una rete dei propri interessi ed attività, i quali vengono raccolti dal social secondo quella che viene definita una connessione elastica, in grado di fare un analisi dei like degli altri utenti e restituirci dei remainder e segnalazioni riguardo a concerti, mostre, attività organizzati vicino a noi, luoghi, nuovi film connessi direttamente o indirettamente ai Like che abbiamo espresso.
A questo punto entra in gioco anche la parte sociale del portale, dato che è possibile ricercare gli altri utenti per nome, invitare i propri contatti Facebook, o Mail ad unirsi ai nostri interessi ed collegarsi agli utenti che hanno espresso i nostri stessi like. Gli utenti possono poi creare il proprio cerchio di interessi, “piantando” (con la funzione Plants) gli oggetti digitali che amano di più, attraverso un sistema di geolocalizzazione che configura quindi su una mappa le cose che l’utente ama (Likes) e quelle che vuole fare (i To Do), disegnando così il suo orizzonte culturale, commerciale, e mettendolo poi in condizione, qualora lo voglia, di interagire con gli altri utenti e di commentare i loro Like.
La novità assoluta è che Circle Me si configura principalmente come strumento di creazione multimediale della rete di interessi reali dell’utente, rendendogli disponibili in tempo reale news, aggiornamenti, articoli riguardanti i suoi Like, quindi la connection principale è quella fra l’utente ed i propri interessi; solo in un secondo momento entra in gioco la parte di condivisione sociale, anch’essa finalizzata ad arricchire e a completare la conoscenza dei Like.
Cosa aspettate quindi? Fatevi un giro su Circle Me e ditemi che ne pensate!
A presto,
Serena Rigato