23 miti sul marketing tipici di (alcuni) settori… sfatati!
Nonostante l’inbound marketing sia stato un enorme successo in numerosissimi settori, ci sono ancora alcune imprese che sono incatenate a convinzioni errate riguardo al loro potenziale successo. Di fatto, abbiamo identificato 23 miti riguardo l’inbound marketing che certe persone potrebbero ritenere veri.
È ora di sfatare questi miti!
1) “La creazione di contenuti è inbound marketing.”
C’è un comune equivoco che “creare più contenuti è tutto ciò che dobbiamo fare.” Non fraintendeteci. Vogliamo enfatizzare l’importanza di creare contenuto per dare ai tuoi clienti le informazioni che stanno cercando, e allo stesso tempo porti come “esperto” nella materia a cui sono interessati, con il risultato di consolidarne la fiducia.
I contenuti, però, sono solo un pezzo del puzzle. La strategia inbound consiste anche nell’integrazione di software di automazione del marketing, nel website design, SEO, social media, marketing via e-mail, e nel lead nurturing, tra gli altri.
2) “Il Marketing Inbound è una ‘moda’ di Internet che passerà.”
Nonostante il fatto che l’inbound marketing stia diventando largamente conosciuto e utilizzato presso molti settori, certi scettici sono ancora convinti che sia solo una “moda” di Internet. Fortunatamente, ciò lascia aperta una grande pista per le imprese che desiderano essere leader nei propri settori avvantaggiandosi delle enormi opportunità raggiungibili attraverso l’inbound marketing.
Effettivamente, secondo il rapporto “State of Inbound 2015” di HubSpot, “3 ogni 4 marketer in tutto il mondo danno priorità ad un approccio inbound al marketing.” E credeteci, una volta che un’impresa trae guadagno dai vantaggi dell’inbound marketing nel tuo settore, le altre vorranno seguire a ruota. Cerca solo di non essere l’ultimo arrivato.
3) “È difficile determinare il ROI dell’inbound marketing.”
In qualche punto del cammino si è creato il mito che sia difficile misurare il ritorno sull’investimento (ROI) con l’inbound marketing. Fortunatamente, questa leggenda non potrebbe essere più sbagliata. Con la giusta piattaforma di automazione marketing, come per esempio HubSpot, è facile tracciare i prospect dall’interazione iniziale fino alla vendita.
Ancora secondo il rapporto “State of Inbound 2015”, i marketer che hanno visto un ROI di marketing più elevato nel 2014 avevano più possibilità di essere stati utilizzatori di software per automazione marketing. Questi software ti permettono di controllare facilmente le tue statistiche per vedere cosa sta funzionando e cosa no. Gli intervistati del sondaggio marketing i cui team controllavano le metriche di marketing tre o più volte a settimana avevano il 20% in più di probabilità di vedere il proprio ROI aumentato nel 2015.
4) “Il digital marketing è un costo, non una fonte di ricavi.”
Questo mito è tutto al contrario. La verità è che il digital marketing è una fonte di guadagno, non un costo. Se ci pensi, il digital marketing ha vita commerciale infinita. Procura un ritorno sugli investimenti più elevato su un periodo di tempo più lungo. Il marketing outbound, invece, ha vita commerciale più breve, con ROI più bassi ed imprevedibili.
Il report di HubSpot “State of Inbound 2015” ci dice che “gli sforzi inbound raggiungono ROI più alti di quelli outbound a prescindere dalla dimensione dell’azienda o dalla spesa totale per il marketing.” In effetti ogni società che hanno intervistato, indipendentemente da quanto spendesse per il marketing, “era tre volte più probabile che vedesse un ROI più alto sulle campagne di inbound marketing che su quelle outbound.” C’è un tempo per gli scatti, e c’è un tempo per le maratone. Vai per la maratona. La ricompensa è più alta e le distanze coperte sono maggiori.
5) “Avere un sito è sufficiente.”
Finiamola con questa mentalità del “se lo costruisci, arriveranno”. Ti devi mettere in gioco là fuori se vuoi che le persone ti notino. Centinaia, forse migliaia di imprese sono in competizione con te sul web per fare affari con il tuo cliente ideale.
Se non ti stai mettendo di fronte a loro su quello schermo digitale con informazioni di valore che catturino la loro attenzione e aiutino a rispondere ai loro quesiti, con ogni probabilità non verrai trovato. E di sicuro non sarai in grado di usare lo strumento più prezioso ed efficace per l’accrescimento del tuo business – la rete Internet. Non viviamo più in un mondo nel quale è sufficiente avere un sito e basta.
6) “Il mio sito non ha bisogno di una versione mobile.”
Nel 2015 Google ha reso questo mito molto molto falso. Di fatto, se il tuo sito non è abilitato al mobile, il ranking della tua azienda nei motori di ricerca è severamente penalizzato. Google non mostrerà neanche il tuo sito nei risultati di ricerca da dispositivo mobile se il tuo sito non è abilitato al mobile. E quando diciamo mobile, intendiamo smartphone, iPad, tablet, Surface Pro, e qualunque cosa che non sia letteralmente un pc desktop o un pc portatile. Non lasciarti ingannare da questo mito.
7) “Una riprogettazione del sito è tutto quello che serve per aumentare le vendite.”
Anche se un bel sito con tutti gli accessori può essere bello da avere, se non riesci a portarci traffico non ha nessun senso. Il mondo digitale al di fuori del tuo sito è parimenti importante al mondo all’interno del tuo sito. Quindi se pensi che facendo solo un ri-design del tuo sito le vendite cambieranno drasticamente, pensaci due volte.
La prima cosa che devi determinare è quale sia la radice del problema che ti fa pensare che tu abbia bisogno di un ri-design del tuo sito. Potresti accorgerti che c’è molto più del tuo sito ad avere bisogno di una revisione.
8) “Il passaparola è tutto quello che ci serve per fare vendite.”
Molte aziende, e addirittura interi settori, si basano ancora pesantemente sul passaparola per il loro marketing e le loro vendite. Ci piace riferirci a questo come il “metodo della vecchia scuola.” Per tante industrie “vecchia scuola”, il passaparola e le referenze sono il pane quotidiano del marketing.
Anche se non crediamo che tu debba smettere con questo metodo ben consolidato, semplicemente sappiamo che nel mondo di oggi non può più essere l’unico metodo per aggiudicarsi più contratti. Al fine di elevare la tua impresa al di sopra della competizione, devi adattarti ed abbracciare la metodologia di “passaparola” del mondo digitale.
9) “Il marketing non serve in un’industria mossa dalle RPF.”
Affidarsi alle vendite spinte dalle Richieste di Proposta (RFP) può essere scoraggiante. Molti pensano che il marketing non abbia senso negli RFP se il processo è fisso. Ma qui viene il bello. Se porti la tua impresa in avanti rispetto al processo di RFP, prima che i tuoi “acquirenti” stiano decidendo se tu possieda oppure no le qualifiche per arrivare alla “short list,” è lì che vedrai il cambiamento. L’inbound marketing crea quel cambiamento e ti aiuta a battere il sistema basato sulle RFP.
10) “Mi serve solo del SEO che dia visibilità al mio sito.”
Quando conduciamo un’analisi competitiva per i clienti che li compari ai loro più grandi competitori in ogni area di efficacia di marketing, il Search Engine Optimization (SEO) è solo 1 dei 30 componenti analitici che esaminiamo.
Perché? Perché il SEO è solo un fattore che influisce sulla visibilità della tua azienda e l’esposizione al tuo pubblico. Questo non per dire che il SEO non sia importante. È molto importante. Questo è per dire che il SEO da solo semplicemente non è abbastanza per crescere la tua impresa nella presenza digitale competitiva del giorno d’oggi.
11) “Non mi serve un caso studio per dare credibilità al mio lavoro.”
Quando un cliente sta valutando i tuoi prodotti o servizi, con ogni probabilità vorrà vedere degli esempi in cui hai fatto un lavoro simile. I prospect vogliono sapere l’essenziale efficacia del tuo lavoro. Se gli dai i numeri, una descrizione dettagliata, e delle testimonianze provenienti da una prestazione di lavoro passata come caso studio, gli lasci molto poco spazio per pensare se tu sia o no quello giusto per fare quel lavoro.
12) “Una foto e un breve paragrafo descrivono con efficacia la nostra attività.”
Molte aziende hanno un sito che mostra fotografie delle loro attività, con ben poche informazioni di sostanza riguardo il vero e proprio lavoro che è stato fatto. Questo comporta un paio di problemi che vengono subito in mente. Meno contenuto tipicamente porta a meno SEO. Google non avrà molte informazioni da cui attingere per portare la tua azienda sulla prima pagina dei risultati di ricerca.
Un altro problema è che quando non hai abbastanza contenuti, casi studio, proposte di valore convincenti, o specifiche informazioni sul lavoro della tua società, un potenziale cliente non saprà cosa c’è che offri che sia differente dalle altre imprese. Perché dovrebbero sceglierti? Puoi risolvere il problema che stanno avendo? Cosa ti rende così unico da non fargli considerare di scegliere qualcun altro? Un’immagine ed un paragrafo breve non scalfiscono nemmeno la superficie nel rispondere a queste domande.
13) “Non abbiamo le risorse interne per il marketing.”
Buone notizie! Non bisogna essere un esperto di marketing per fare marketing di successo per la tua azienda! Effettivamente, certe persone in settori altamente tecnici sono esperte nella loro specializzazione, ma sono intimidite dall’idea di marketing, e così non vi dedicano un grande sforzo. Ma questa è la cosa peggiore che tu possa fare.
La soluzione? Assumi un team di marketing per aiutarti. Più nello specifico, tieni a chiamata un’agenzia di marketing specializzata in inbound marketing. In tal modo sei sicuro che il tuo team imparerà il tuo business e lo pubblicizzerà correttamente e con conoscenza. Così tu puoi fare il tuo mestiere, ed il tuo team di inbound marketing può fare il suo. Che collaborazione fantastica.
14) “Scrivere qualche post sui social media è abbastanza per guadagnare visibilità.”
I social media sono un potente strumento per espandere la presenza online della tua azienda. Ma l’aspetto cruciale è come tu decidi che cosa postare. Quello che tu posti importa a coloro che stai cercando di raggiungere. E come garantisci che il tuo post giungerà alle giuste persone? Le industrie specializzate hanno dei buyer persona (acquirenti tipo) a cui cercano di arrivare. È essenziale identificare chi sia il cliente ideale dell’azienda e in quale modo lo punterai e raggiungerai sui social media con le informazioni a cui è interessato e che otterranno la sua attenzione.
15) “Scrivere qualcosa è più importante del contenuto di quello che scrivi.”
Abbiamo tutti sentito il consiglio “qualità prima della quantità” per un qualche aspetto della nostra vita. Questo non potrebbe essere più vero che nel caso dei tuoi articoli di marketing. È una delusione quando arrivi sino a cliccare su di un articolo perché pensi che abbia la risposta al tuo problema, e poi scopri che l’articolo è superficiale e che hai praticamente buttato cinque minuti del tuo tempo. Stupisci il tuo pubblico con il patrimonio della tua conoscenza. Impressionali ed essi torneranno di nuovo per averne ancora.
16) “Ho una base clienti stabile, e quindi non mi serve investire in marketing.”
Non abbiamo ancora trovato un’azienda che abbia detto che preferirebbe restare com’è invece di crescere e acquisire più business. Questo non per dire che non ci siano aziende così, là fuori. Ma se stai ancora leggendo questo articolo, allora siamo piuttosto certi che tu sia più che interessato ad accrescere la tua azienda.
Se hai un’impresa tecnica con prodotti altamente specializzati, allora potresti trovare difficile giustificare l’investimento in una strategia di marketing top di gamma per un prodotto o servizio così specializzato. Tuttavia, più tu investi nel marketing della tua azienda, più vedrai ritorno sull’investimento. E più vedrai ritorno sugli investimenti, più la tua azienda crescerà. La crescita deriva dal porre costantemente la tua impresa dinnanzi ai tuoi clienti ideali, e continuamente rafforzarla come leader di pensiero nel tuo settore.
17) “Il social media non è inteso per il mio settore.”
Questo mito è il motivo per cui alcune industrie si sono guadagnate lo stereotipo di fare “social media da tappezzeria.” Cosa hanno a che fare i social media ed il coinvolgimento con l’acquisire più progetti?
Il social media aiuta a posizionare la tua azienda in prima fila nella mente del tuo cliente ideale in ogni stadio del processo di offerta, anche per progetti che non sono ancora aperti ad offerte. Difatti, il 97% degli acquirenti usa i media online quando ricerca prodotti e servizi nella propria zona.
18) “L’inbound marketing è fatto solo per attività molto grandi.”
L’inbound marketing non è esclusivo di nessuna dimensione di business, perché produce crescita ed espansione per ogni grandezza. Tutte le imprese hanno spazio per crescere. Specialmente quelle più piccole. Internet dà alle imprese più piccole l’opportunità di sfrecciare oltre la loro competizione e diventare esperte e leader di pensiero nel loro settore. Essere la fonte fidata d’informazione può aiutare attività di qualsiasi dimensione a trasformarsi in business floridi e fiorenti.
19) “Ogni lead è un buon lead quando stai cercando di fare vendite.”
Ora, aspetta un secondo. Penseresti la stessa cosa nel caso di altre relazioni della tua vita, inclusi tuo marito, moglie, partner, o un caro amico? Spereremmo di no.
Ci sono qualità che tu cerchi in loro che sono compatibili con te. Nell’inbound marketing, stai costruendo una relazione e una fiducia tra te ed i tuoi potenziali clienti. Ma assicurati che essi siano bene adatti a te prima di investire il tuo tempo e risorse in questa potenziale relazione di clientela.
20) “Il mio settore non pubblicizza attraverso Internet.”
Non pubblicizzare la tua attività attraverso Internet è un enorme disservizio alla crescita della tua azienda. Tuttavia, molte imprese credono che i loro clienti non effettuino ricerche online e che quindi non debbano concentrare molti sforzi nel pubblicizzarsi online.
Eppure l’81% degli acquirenti eseguono ricerche online prima di prendere una decisione di acquisto. Se non stai pubblicizzando online, allora hai appena perso 4 clienti su 5. Le chance a quel punto non sono in tuo favore.
21) “I social media sono solo per ragazzini e per uso personale.”
Se questo mito ti trova d’accordo, allora ti manca uno dei migliori e più efficaci strumenti di marketing per la tua azienda. Infatti, secondo il report ZMOT di Google, l’84% dei compratori consuma informazioni online e si educa prima di acquistare.
Potresti pensare che quel numero non si applichi al tuo caso, ma diamo un’occhiata a qualche statistica circa dei settori specifici. Secondo il report del CMO Council e Forbes.com, 1 ogni 4 acquirenti usa i social media per discutere o comunicare di una recente esperienza di acquisto. Lo stesso report afferma che l’84 percento di tutti gli acquirenti automobilistici sono su Facebook – con il 24 percento che usa il sito come risorsa nell’acquisto del loro ultimo veicolo. Addirittura il 42.3 percento degli ingegneri usa i social media per leggere articoli legati al proprio lavoro.
Il social media è una delle tante risorse online su cui vanno le persone per trovare informazioni su argomenti di lavoro. Il potere dei social media è cresciuto esponenzialmente sorpassando il proprio scopo originario, quando era davvero solo per ragazzini. I tempi sono cambiati.
22) “Nessuno leggerà lunghe pagine sul mio sito.”
Se stai fornendo contenuti di qualità con alcune risorse utili connesse a quello che il tuo cliente-tipo vuole leggere, la lunghezza della pagina web gli importerà di meno. Molte aziende scrivono il minimo indispensabile sui servizi che offrono, lasciando il loro potenziale cliente con una men che buona informazione circa la ditta.
Questo è specialmente ironico, perché i lunghi contenuti sono anche quello che Google ed i motori di ricerca vogliono vedere per classificare la tua pagina più in alto nei risultati di ricerca. Assicurati che i tuoi contenuti siano corposi, interessanti e degni di essere letti, ed i tuoi visitatori e gli spider dei motori di ricerca ti ameranno per questo.
23) “So già cosa vogliono i miei clienti.”
Sapere esattamente quello che i tuoi acquirenti vogliono vuol dire avere dati concreti, analisi multidisciplinari, tracciamento e riscontri dai tuoi clienti stessi. Se possiedi ciò, allora probabilmente stai già implementando il marketing inbound e la metodologia di automazione. È facile pensare di sapere cosa sia importante per i tuoi clienti e che cosa vogliano leggere e vedere.
Ma la verità è che talvolta bisogna fare un passo indietro e chiedere, ascoltare, e guardare. Integrare un sistema di automazione di marketing ti permette di vedere i dati esatti e i numeri che provano ciò che sta effettivamente attraendo e ritenendo i tuoi clienti. Le analytics rappresentano un potente strumento e una benedizione per la comunità del marketing. Aggiusta il tuo contenuto in base a ciò che i tuoi clienti dicono di volere. Non viceversa.
Non rimanere indietro!
L’aver sfatato questi miti sul marketing inbound è soltanto l’inizio. Per trarre davvero giovamento dall’inbound marketing devi decidere di apportare un cambiamento ed avviarti in quella direzione.
Considera questo:
- L’84% delle piccole imprese sta usando l’inbound marketing
- È 3 volte più probabile che le aziende vedano un ROI più elevato con campagne di marketing inbound
Scopri come il tuo piano di marketing digitale stia realmente performando contro i tuoi competitori. Ti mostreremo il bello, il brutto e il cattivo. Non ti preoccupare, però; ne uscirai anche con una più grande comprensione e conoscenza della tua performance di marketing digitale, assieme ad un piano strutturato e tangibile per portare a fruizione tali conoscenze. Smettila di fare marketing al buio! È ora di ingranare una marcia in più della tua competizione.
Articolo originale su Hubspot.com
