Pinterest presenta i promoted pin
Pinterest è uno degli ultimi arrivati in casa social, e in quanto tale deve ancora sperimentare molte delle possibilità offerte da altre piattaforme.
Un po’ alla volta, però, si sta uniformando agli altri membri della famiglia, come nel caso dell’ultima novità – per ora solo annunciata, e non ancora realizzata – dei promoted pin, ossia i pin a pagamento.
I pin sponsorizzati di Pinterest sono stati presentati lo scorso settembre da Ben Silbermann, fondatore del social, ma al momento sono ancora in fase di test. Questo significa che per ora la possibilità di avvalersi dei promoted pin è stata data solo a pochissime aziende presenti sul social (che non stanno pagando per questo), di conseguenza non è detto che usando Pinterest vi imbattiate in questi tipi di pin (io personalmente non ne ho ancora trovati).
Ma come e dove appariranno questi particolari tipi di contenuti? Esattamente come gli altri pin, anche i promoted pin verranno visualizzati tra i risultati di una ricerca a seconda della voce immessa. Nell’esempio fatto da Silbermann, e tanto per citare una chiave di ricerca consona al periodo, cercando la parola “Halloween” potremmo imbatterci in un pin sponsorizzato di un negozio di costumi e travestimenti.
Tra l’altro, questi contenuti a pagamento sono stati pensati per mimetizzarsi bene con quelli standard, dai quali si distinguono per la piccola scritta “promoted pin” sul fondo, cliccando la quale si va ad una breve descrizione del pin stesso. Una tecnica non invasiva, quindi, ma allo stesso tempo trasparente, come tiene a sottolineare lo stesso Silbermann. Nelle parole del fondatore del social, trasparenza (nel senso di far capire all’utente in modo chiaro che quello che sta visualizzando è un contenuto a pagamento) e buon gusto (nel senso che verranno evitati fastidiosi pop-up e banner troppo appariscenti) sono due delle parole che maggiormente descrivono quello che saranno i promoted pin, insieme a rilevanza (ogni utente visualizzerà solo pin che potrebbero effettivamente interessargli). Caratteristiche, insomma, del tutto simili a quelle delle inserzioni a pagamento di papà Facebook.
Per capire se le buone intenzioni di Silbermann verranno rispettate, e soprattutto per capire se i promoted pin avranno lo stesso successo dei parenti “facebookiani”, bisognerà aspettare ancora un po’, quando il mercato per Pinterest sarà maturo in questo senso e quando si entrerà davvero nel vivo del discorso!
