Non mi dispiace che tu mi abbia mentito, mi dispiace non poter crederti più!
Ieri ricordavo l’episodio di un telefilm americano in cui una ragazza che fa recensioni di prodotti cosmetici e haul di moda è denunciata dai genitori di una bambina con l’argomento che la vlogger, Stacy, riceveva gratuitamente prodotti da un’azienda ma non lo rendeva noto nei video. Stacy infatti non conosceva la normativa della FTC secondo la quale i vari tipi di blogger devono rivelare alle loro audience eventuali pagamenti o compensazioni ricevute dalle aziende di cui parlano. Stacy giura d’ora in avanti di dire solo la verità su tutto e a tutti, tanto che quando arrivano le nuove mostre gratuite, Stacy filma una review negativa. Dopo pochi minuti, suona il telefono ed ahimè, è l’avvocato. L’azienda l’accusa di violazione di contratto. Stacy che di contratti non ne capisce un granché, è costretta a rimuovere il video e a restituire tutti i gli articoli ricevuti. I follower hanno una reazione inaspettata: tutti ritornano all’azienda le merci acquistate e reclamano il ritorno della vlogger. L’azienda a questo punto ritira la querela e concede a Stacy libertà assoluta a per parlare dei suoi prodotti.
Ci sono un po’ di aspetti a considerare qui.
In primo luogo, come i genitori della bambina, c ’è chi è assolutamente contro il fatto che i blogger parlino dei prodotti perché considerano che le loro opinioni non siano oneste dal momento che ricevono dei compensi. Personalmente considero che se l’audience è informata delle condizioni e si fida del blogger (altrimenti non sarebbe un follower), la recensione è di gran valore e aiuta nelle decisioni di acquisto. Se al contrario i blogger pubblicano all’interno dei loro post o video dei meri annunci tratti dal comunicato stampa fornito dall’azienda i follower se ne renderanno conto e perderanno la fiducia, abbandonando il blogger e riducendo il suo livello di influenza.
Per le aziende, come nel caso degli sponsor di Stacy, può essere molto profittevole che una persona con un numero significativo di follower consigli i loro prodotti. Alcune di queste persone, particolarmente le beauty vloggers, hanno raggiunto la categoria di star. Infatti, i loro follower riescono a fare andare giù i server dei siti consigliati dalle loro guru pochi minuti dopo la pubblicazione dei video.
I segreti della fiducia che le persone hanno in questi blogger sono due. Il primo, che sono sinceri in ogni occasione relativamente al compenso ricevuto. Il secondo, che se non hanno qualcosa di positivo da dire, non la dicono. Molti avvertono le aziende che se il prodotto non gli piace non ne parleranno o ne parleranno male, e le aziende stanno al gioco consapevoli che una sola frase positiva può far salire il ROI alle stelle.
Per bene o per male, i giorni in cui i blogger/vlogger/podcaster erano semplicemente appassionati di un argomento con voglia di condividere opinioni e con al massimo un paio di annunci di AdSense nei loro siti sono passati. Io dico ad aziende e blogger, “Approfittatene, ma ricordate che senza la nostra fiducia non siete niente”.
Buona continuazione!
Alba