Cosa sono i Micro Moments e perché sono importanti per le aziende
Alla luce della recente modifica all’algoritmo di Google dello scorso 21 aprile, che evidenzia la decisa volontà del motore di ricerca di prediligere nelle SERP quei siti che offrono agli utenti un’esperienza di navigazione piacevole, efficace e intuitiva (per saperne di più sul cosiddetto #Mobilegeddon, leggete il post di Silvia sul nostro blog), voglio fare delle considerazioni riguardo come in pochi anni sia cambiato il nostro modo di navigare in rete e perché oggi le aziende dovrebbero puntare anche sul mobile per ottenere il massimo da questi mutamenti del web.
Cominciamo con una semplice riflessione. Se vi chiedessi di pensare a come sia cambiato il vostro modo di rapportarvi a Internet in questi anni, sono sicuro che la maggior parte di voi metterebbe subito in luce come la navigazione da computer fisso, inizialmente l’unica a nostra disposizione, in questi anni stia lentamente ma inesorabilmente facendo spazio alla navigazione da dispositivi mobili. Ebbene sì, la tendenza è proprio questa, e porta con se una serie di conseguenze estremamente interessanti, che rendono la navigazione da mobile un potenziale game changer, ossia un nuovo elemento chiave che le aziende devono saper dominare per avere successo nel web. Quali sono queste conseguenze? In realtà sono veramente moltissime ma, per il momento, ve ne elenco solo tre che, secondo me, sono di particolare interesse:
- Gli accessi ad Internet sono molto più frammentati nell’arco della giornata rispetto a quando si navigava solo da PC fisso;
- A fronte di un’elevata frammentazione degli accessi, la durata media delle sessioni è notevolmente diminuita, con sessioni che possono durare addirittura un minuto;
- Le ricerche sui motori sono sempre più influenzate dalla geolocalizzazione.
Quello che si profila è quindi uno scenario in cui l’utente medio accede ad internet tramite un dispositivo mobile (smartphone o tablet) molte volte nell’arco della giornata e per pochi minuti ogni volta, spesso per cercare informazioni in velocità riguardo attività nelle vicinanze. Sono quelli che Google chiama “micro momenti”, ossia brevi istanti in cui siamo online per ricercare un’informazione di cui abbiamo bisogno in quel determinato momento.
“Life is lived in moments. And today, so many of these moments are mobile”
(da Thinkwithgoogle)
I micro momenti non sono tutti uguali (rispondono a necessità diverse quali, ad esempio, la volontà di sapere qualcosa, comprare qualcosa, andare da qualche parte), ma sono accomunati da una comune necessità di rispondere a una nostra domanda o necessità in modo tempestivo. La tempestività è un elemento caratterizzante dei micro moments, che fa si che il processo decisionale sia molto veloce, poiché la ricerca effettuata spesso è mirata a soddisfare un bisogno impellente.
“There are [many] types of moments: the I-want-to-know, I-want-to-go, I-want-to-do, and I-want-to-buy moments. [Moments] When we act on a specific intent and expect an immediate answer.”
(ancora Thinkwithgoogle)
Avrete intuito che l’argomento è veramente ampio e dagli sviluppi potenzialmente illimitati ed in effetti è proprio così, ecco perché le aziende più lungimiranti hanno già capito che un sito ottimizzato solo per desktop non è più sufficiente, e si stanno adoperando per sfruttare a proprio vantaggio questi micro momenti, cominciando dall’ottimizzazione del sito per mobile.
Vi lascio con un esempio pratico che vuole anche essere uno spunto di riflessione per spingervi a ricercare soluzioni pratiche per la vostra azienda. Prendiamo in considerazione un micro momento tipo che capita spessissimo quando non siamo in casa, che si riferisce a questo pensiero: “voglio trovare un posto dove mangiare/un bar a [nome città o paese]”. Qual è la prima cosa che facciamo? prendiamo lo smartphone e cerchiamo su Google “ristorante/bar [nome città o paese]”. Poi, dopo un veloce confronto dei ristoranti/bar che appaiono nella SERP, ne scegliamo uno dove poi ceneremo o trascorreremo la serata (ecco qui la tempestività, che fa si che il processo decisionale sia molto velocizzato).
Ecco i dati che si riferiscono alle ricerche da dispositivi mobili riguardo “ristorante Padova” e “bar Padova”:
Come previsto, la somma della percentuale delle ricerche da smartphone e tablet supera la percentuale dei volumi da PC fisso. Cosa vuol dire questo? Che la maggior parte degli utenti che cercano informazioni riguardo a ristoranti o bar in una determinata città lo fa da mobile e in risposta a un desiderio impellente, perché ha bisogno di un posto dove mangiare di lì a poco.
La logica conclusione è che un’attività, in questo caso di ristorazione, conscia dell’importanza del web per il successo di un’azienda, deve necessariamente adoperarsi per essere trovata su Internet anche da mobile e attirare potenziali clienti con un sito che sia adeguato alla navigazione da questi dispositivi. In fin dei conti, è proprio questo che il #Mobilegeddon ci sta dicendo di fare.
