5 errori sui contenuti generati dagli utenti da evitare
Se realizzati correttamente, i contenuti generati dagli utenti (UGC) incrementano la visibilità, il traffico e le vendite dell’azienda. Ci sono alcuni esempi eccellenti di contenuti generati dagli utenti che hanno impressionato tutti noi. Possiamo imparare dalle loro dimostrazioni, dalle loro strategie creative di coinvolgimento e dai loro risultati modulabili.
Tuttavia, per carpire al meglio i benefici della commercializzazione virtuale dei contenuti generati dagli utenti, ci sono alcuni errori chiave da evitare. Di seguito elenchiamo i cinque errori più grandi da cui tenersi alla larga per massimizzare l’impatto positivo della tua strategia di UGC.
1) Pubblicare Senza Permesso
Rendi la gestione dei diritti una priorità per poter essere sicuro di pubblicare solo contenuti approvati. Anche se i contenuti generati dagli utenti sono creati volontariamente e possono essere presentati volontariamente, ti conviene evitare incomprensioni e violazioni della fiducia ottenendo in maniera chiara il consenso del cliente.
Puoi farlo assicurandoti di descrivere nel dettaglio sia i diritti di contributo che quelli di distribuzione nei tuoi termini e condizioni, nonché assicurandoti di conoscere anche i termini e condizioni dei social network che usi.
Assicurati di chiedere il permesso all’utente durante l’upload, e assicurati che sia chiaro che i contenuti creati e condivisi sui social media come parte di una data campagna UGC o con un particolare hashtag potrebbero essere riproposti in altri canali di marketing.
I collaboratori saranno probabilmente felici della possibilità di esser supportati dal tuo marchio e si sentiranno maggiormente rassicurati dalla tua comunicazione cristallina.
2) Utilizzo una tantum di UGC
I contenuti dei clienti quali foto generate dagli utenti, recensioni e Q&A (Domande frequenti) dovrebbero essere più spesso sotto i riflettori. Il riproporre i tuoi UGC attraverso i canali di marketing può dare molto successo anche a piccoli contenuti.
Che tu stia appena iniziando a raccogliere recensioni e foto di clienti o che tu sia già un brand noto con una grande mole di UGC, riutilizzare i tuoi contenuti ti consentirà di estrarre una tonnellata di valori da ciascun contributo.
Per estendere la validità di un ottimo contenuto utente, puoi collezionare i contributi che ti hanno dato più soddisfazioni ed utilizzarli per campagne future. Inoltre, puoi usare gli stessi contributi per incrementare il tasso di clic per i social ads su Facebook e Instagram.
3) Rappresentare in modo errato la tua community
Uno degli aspetti più d’impatto dei contenuti generati dagli utenti è l’associabilità. Consente agli acquirenti di avere informazioni rilevanti fornite dalla fonte più affidabile e con cui è più facile associarsi – i tuoi acquirenti passati.
Gli interessi e le problematiche condivise tra acquirenti presenti e passati cementificano la confidenza nel tuo marchio e possono influenzare clienti potenziali ad ogni tocco.
Assicurati di includere un vasto assortimento di foto, recensioni e scambi di domande e risposte per mostrare la diversità e l’ampiezza della community legata al tuo marchio. Così facendo attrarrai potenziali clienti e li ispirerai a vari utilizzi ed applicazioni dei tuoi prodotti.
Ad esempio, una persona potrebbe utilizzare il tuo prodotto come sciarpa, mentre un’altra potrebbe utilizzarlo come asciugamano da spiaggia, e un altro ancora come centrotavola. Se vendi abbigliamento e accessori, la comodità e la taglia varieranno da cliente a cliente.
È nell’interesse sia tuo che dell’acquirente avere più informazioni possibili sul prodotto al momento di finalizzare l’acquisto.
Mostrare recensioni che entrano nel dettaglio delle esperienze del cliente, anche nel caso di recensioni negative, influenza positivamente la decisione d’acquisto ed aggiunge trasparenza e fiducia all’immagine del tuo marchio.
4) Lasciare che le conversazioni svaniscano
Il coinvolgimento del cliente alimenta i contenuti generati dagli utenti ed i contenuti generati dagli utenti alimentano il coinvolgimento del cliente! Cogli la palla al balzo ed incoraggia simili attività restando in cima ai contributi UGC.
Fa attenzione alle menzioni del tuo marchio ed ai relativi hashtag così da poter mettere mi piace, commentare e condividere foto e stati generate dagli utenti dai tuoi clienti entusiasti. Stare in cima alle menzioni del marchio aiuta anche a rispondere alle domande dei clienti in maniera rapida ed autentica.
Una comunicazione genuina tra il tuo negozio ed i tuoi clienti rafforza la relazione ed incrementa la lealtà verso il marchio.
5) Allontanarsi dalla clientela acquisita
La creatività è una parte essenziale dell’appeal degli UGC, sia per il marchio che per la sua community. Ma prima di ogni cosa, le campagne di successo devono relazionarsi alla tua identità del marchio ed attrarre con efficacia l’attenzione e la partecipazione dei tuoi clienti.
Se una campagna UGC non è in linea con la storia del tuo marchio, i clienti non vi si assoceranno e non parteciperanno. Si tratta di chiedere il giusto contenuto nel modo giusto.
Le migliori campagne marketing di contenuti utente suscitano interesse nei tuoi follower ed incoraggiano l’individualità. Metodi efficaci affinché queste campagne vadano in porto, a seconda di come la tua audience si connette al tuo marchio, cosa produce la tua azienda, e la tua identità di marchio.
Che si tratti di design d’interni, quindici minuti di fama o donazioni – pensa a cosa fa sì che la gente ami il tuo prodotto e orchestra una campagna intorno a questa passione.
In sintesi
I contenuti generati dagli utenti possono essere un importantissimo catalizzatore per la crescita se sfruttati correttamente. Evita questi cinque errori per far sì che i contenuti continuino ad arrivare e che la tua community continui a crescere.
Articolo originale su Hubspot.com
