Grow the Planet, il social dal pollice verde

Il mondo social diventa sempre più globale e diversificato.

Una notizia che ho letto nei giorni scorsi e che mi ha fatto sorridere, è stata appunto la nascita di un nuovo social, del tutto differente da quelli finora esistenti: sto parlando di Grow the Planet.grow the planet

Si tratta di una community globale dedicata alla coltivazione dell’orto ed alla sostenibilità ambientale: da una parte quindi nel social si potranno facilmente reperire informazioni su come coltivare in modo corretto ortaggi, alberi da frutto e ogni tipo di pianta, grazie ad interventi di esperti, feedback di agricoltori o di semplici appassionati che di pollice verde ne sanno qualcosa; dall’altra la collaborazione di Grow the Planet con un’associazione importante come Slow Food, che da oltre 26 anni organizza eventi, iniziative e progetti in tutto il mondo per diffondere uno stile di vita sano e rispettoso tanto dell’ambiente quanto delle persone che lo popolano, garantisce un ottimo livello dei contenuti del social.

Con più di 100.000 iscritti in più di 150 Paesi e 2.000 comunità, Slow Food è attualmente il punto di riferimento mondiale per quanto riguarda eco sostenibilità e alimentazione e grazie alla partner chip con Grow the Planet, le due cogrow the planetmunità potranno entrare facilmente in contatto, scambiarsi informazioni ed organizzare eventi comuni; nella sezione “Better world” di Grow the Planet sono già presenti molti articoli messi a disposizione degli utenti del social da Slow Food, alla sezione “Impara” invece tanti consigli e trucchi su come coltivare le piante. Già in previsione poi una sezione “Cucina” con le ricette ed i consigli gastronomici per fornire ai “coltivatori 2.0” tante nuove idee per portare l’orto in tavola.

Dalla collaborazione Slow Food e Grow the Planet nasce inoltre un altro progetto, pensato per portare il mondo della coltivazione ecosostenibile nelle scuole e per far conoscere ai ragazzi il territorio e le ricette della nostra terra: “Orto in condotta”, questo il nome del progetto, prevede la possibilità per oltre 400 comunità di apprendimento di iscrivere il proprio “orto scolastico” nel social, e di avere quindi accesso a contenuti gratuiti per gli insegnanti, attività per gli studenti e consigli o ricette per i familiari dei ragazzi, in modo che l’esperienza dell’orto scolastico diventi quanto più formativa possibile.grow the planet

Una delle caratteristiche più belle del social è infatti la Geolocalizzazione, che permette ad ogni coltivatore – o aspirante tale- di selezionare un raggio di 20-30 km attorno alla propria zona, in modo da poter interagire con persone della stessa comunità e scambiarsi opinioni e consigli; senza considerare che il fatto di creare una comunità di coltivatori della propria zona consente di scambiare semi, terreno, e ortaggi totalmente biologici, consentendo di risparmiare quindi denaro e di mangiare verdure bio a km zero, oltre a permettere agli utenti di organizzare le proprie coltivazioni con gli amici, in modo da creare una comunità locale di “baratto ortaggi bio”.

Quindi mouse alla mano destra, zappa nella sinistra e … che si inizi a coltivare l’orto bio!

Serena Rigato

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