Piani TOP Censura: scegli il tuo, ora (free) senza pagare!

Ad Agosto di questo anno si era finalmente confermato che i piani del governo turco per introdurre delle limitazioni sull’accesso ad internet nelle case si erano sfumati, dopo le proteste di numerosi gruppi sociali e manifestanti che si sono espressi contro la legislazione in questione nelle strade del paese, soprattutto in Istanbul. Da settembre, il blocco su Youtube è stato eliminato.

La minaccia però non è sparita completamente. Dal 22 Novembre, Turchia permette ai suoi cittadini di scegliere tra tre vantaggiosi piani di censura. Certo, è opt-in, e certo, se non scegli di adottarne nessuno, potrai continuare ad usare internet normalmente (cioè con tutti i blocchi già in essere tra i quali quello sulle pagine che supportano le teorie evoluzioniste), ma purtroppo sono pochi ad avere in casa il controllo assoluto sul tipo di connessione. Al margine delle evidenti conseguenze a livello di libertà politica e di gruppi come i Curdi, discusse a lungo in molti forum da quando il governo ha presentato il programma, ci sono ripercussioni importantissime nella base sociale già non a livello ideologico ma proprio di crescita personale, che sono quelle su cui voglio concentrarmi oggi. Pensate ai giovani, e soprattutto alle giovani che in alcune regioni di Turchia abitano con i loro genitori, molti dei quali crederanno alle minacce delle autorità e chiuderanno l’accesso a migliaia di siti completamente inoffensivi.

Loro non avranno la possibilità di informarsi ed imparare su cose che potrebbero cambiare la loro vita, su realtà che effettivamente non potranno mai conoscere se non sanno della loro esistenza tramite un mezzo di comunicazione libero, ma neanche su cose che devono affrontare quotidianamente come i cambiamenti legati alla pubertà e i loro sentimenti verso ragazzi e ragazze della loro stessa età, che spesso non possono discutere con i genitori. Per molti di loro, internet è l’unico modo di educarsi e di sapere che possono aspirare a qualcosa di più, in un paese dove in certe case la curiosità non viene premiata ma punita.

Le spettacolari offerte proposte dall’Autorità per le Tecnologie delle Informazioni e le Comunicazioni (BTK) includono i piani Bambini, Famiglia e Domestico. L’elenco di siti filtrati sotto ogni profilo è, ovviamente, riservato.

Per alleggerire un po’ la cosa, che di leggera non ne ha niente, vi lascio un elenco di alcune delle 138 parole che sono già ad oggi proibite sia con filtro che senza, e che non possono essere usate nei domini dei siti.

Animal – “No Nazlı, non posso più trovarti i disegni di elefantini da colorare…”

Homemade (fatto in casa) – Basta nuove ricette

Forbidden (proibito) – *cough* *cough*

Free – NOOOO!!!!

Teen (adolescente) – mi spiace fan di Twilight, niente Teen Choice Awards per voi

31 – apparentemente significa masturbazione in slang

Nefes (respiro) – su questa non so propria cosa dire

Etek (gonna) – Addio all’e-commerce

Baldiz (cognata) – mi sembrava strano che “idee regalo cognata” non mi dessi risultati su Adwrods…

Sisman (sovrappeso) – Questo anno, niente dieta bikini!

 

Incrociamo le dita per i nostri amici turchi…

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